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La banalità della bravura: Inizia bene da Malo il tour "Indirizzo Portoghese Live"

30 Giugno 2004
di Kat Vej - Pablo
Metà Maggio: parte dal cinema-teatro Aurora di Malo (VI), a pochi decine di metri da casa, la viandante avventura di Patrizia Laquidara e del concerto dal suo primo album, "Indirizzo portoghese", uscito a fine 2003.
Patrizia ha talento da vendere ed è così brava da far apparire semplice e quasi banale ogni suo virtuosismo interpretativo. Una bravura che origina nell'istinto e che si è affinata negli anni con lo studio e la tecnica.
Accompagnata da un quintetto composto da chitarra, fisarmonica, basso, batteria e violoncello, la cantante ha sciorinato in un crescendo di confidenza tutti i pezzi dell'album che dà nome e sostanza al tour, esibendo una piena e intensa padronanza della voce e del palcoscenico. Tutti i brani sono stati totalmente riarrangiati, risultando ancor più convincenti del pregevole Cd, appena entrato tra i primi 25 "indies", la particolare classifica della rivista Musica e Dischi dedicata alle etichette indipendenti. Tra i pezzi già noti val la pena di segnalare una stupenda versione acustica della sanremese "Lividi e fiori" scritta con Bungaro e vincitrice nel 2003 del Premio "Mia Martini", restituita all'impianto originario. Per il resto tutto viene eseguito a livelli impeccabili e godibilissimi: un live quindi da non perdere. Potrebbe terminar qui il resoconto di questo primo concerto se non fosse per l'entrata in scena a sorpresa di almeno altre tre diverse anime della Laquidara. La prima attinge alla vena del suo grande amore per la musica brasiliana portando in sequenza "Meditação" di Jobim, "Trilhos Urbanos" di Veloso, "Para Ver as Meninas" di Paulinho da Viola e "Xote das meninas" di Luiz Gonzaga, queste ultime due interpretate anche dalla "Tribalista" Marisa Monte. La seconda anima, forse la più nota a livello vicentino, è quella che si avvicina all'esperienza "etnica" e popolare con gli Hotel Rif e con le storie cantate di Emilio Franzina. Qui i pezzi sono stati due: "Pas O Panori" della gitana Vera Bila e una inedita canzone scritta con Mirco Maistro, inseparabile fisarmonicista, dal titolo "Istinto Banale" e dal forte sapore balcanico. Infine Patrizia ha regalato al pubblico una personalissima e "concreta" (la definizione è sua) interpretazione di "Non pensare a me" di Testa e Sciarelli, vincitrice con Claudio Villa del triste ultimo Sanremo di Luigi Tenco. L'eclettica Laquidara ha del resto in cantiere con Debora Petrina uno spettacolo per voce e pianoforte dal titolo "Canzoni vecchie come nuove" e si possono pregustare altre sorprese analoghe, dal momento che le due saranno a Vicenza, in Villa Cordellina, il 5 giugno prossimo.
Insomma, Patrizia Laquidara, grande interprete e autrice originale dallo spirito ironico e inquieto, sembra matura per farsi conoscere ed apprezzare da una platea sempre più vasta. Senza disdegnare ulteriori incursioni in territori imprevedibili.
Pochi giorni fa è uscito il CD con le musiche dei Munchies, veri oggetti "cult". Patrizia ha prestato la sua voce in "Boneca", cantata da Milita Badù, pupazza "softcore" brasiliana, collaborando anche alla sua scrittura..

(da Attik Music)  



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