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Ho voluto estrarre dal Fan Club dei messaggi che parlano dei miei concerti.
Non sempre posso essere presente rispondendo a quelli che mi scrivono, ma leggo i messaggi di ognuno e mi fa piacere riportare qui le vostre impressioni raccolte dal guestbook e dal Fan Club.
Sono grata a tutti quelli che mi hanno scritto, e che dimostrano il loro sostegno con le loro parole che sento vere e personali, e che mi fa piacere riportare qui al di là delle recensioni più "formali" degli addetti ai lavori.
Patrizia


Tiziano 3 agosto 2004
lei riesce a trascinarti anche dove non sei mai stato... e avresti paura.
lei è veneta, e come loro è sensualità che cattura.
lei è siciliana, e come loro è passione che travolge.
donna da chiesa e femmina di campagna.
lei è bella, e si muove da sembrarlo ancora di più.
guardate i suoi concerti, ascoltate la sua musica, ma spiatela tra una canzone e l'altra mentre beve dritta su una schiena da "seminare di baci".
non fate caso al senso delle parole se non capite le limgue in cui canta, ma il suono di una voce del genere è universale.
tutto questo... solo per aver visto un suo concerto.


Gabriele 2 agosto 2004
1 Agosto a Villa Celimontana, Roma... grazie Patrizia per lo splendido concerto di ieri sera, per le emozioni bellissime che non saprei esprimere..."la felicità si racconta sempre male, perchè non ha parole,si consuma mentre se ne va"...ritorna presto, vi aspetto di nuovo come tanti altri , per un concerto sotto questa luna. E poi grazie e complimenti a tutta la band, straordinaria davvero...


Gian Marco 2 agosto 2004
1 Agosto, un imprevisto concerto che aiuta i musicali sogni estivi. E' raro per me apprezzare le canzoni al primo ascolto... come un sorriso sincero da tempo sopito ma vivo. BRAVA.


Luca 30 luglio 2004
patriza...che dire ieri ero a tivoli con una mia carissima amica...ti ho sentita suonare con gli hotelrif...grandi musicisti, ma tu...hai una capacità di toccare "dentro" fuori dal comune...complimenti ancora e ci vediamo il 1 agosto a villa celimontana...grazie ancora per l'amore che hai per la Musica.


Enry 29 luglio
Ti ho vista ieri a Varese... splendida, imprevedibile, eterea e menadica, silfide e baccante, aria terra e fuoco... una vera sorpresa ! Continua così.


Virginia 19 luglio
Mi hai veramente colpita nel concerto di Indirizzo Portoghese. In versione live ho scoperto una dimensione quasi cinematografica, hai una marcia in più: affascinanti le tue capacità interpretative e incredibile il dominio assoluto della voce, straordinariamente flessibile e potente. Belli i pezzi brasiliani e bello sentire come ne parli, con passione e amore. Ho notato un'altra caratteristica delle tue canzoni interpretate dal vivo: un inizio scarno ma impeccabile, tanto da risultare quasi "algida", poi la voce prende corpo e forza fino a dominare strumenti e scena. E un'altra valenza che si gode in concerto è la capacità della tua voce di "tendere agguati" ad ogni nuova strofa, di far immaginare emozioni e intenzioni più diverse, ora dolci, ora dolorose, ora lascive...
Basta, mi fermo qui, sono stata stregata ...


Elena 31 gennaio 2004
..continuo a ricordare con piacere la prima volta che ti ho sentita cantare. Eri in piedi, vicino ad un pianoforte a coda, nero, dentro una stanza piena di sole, perduta in un paesino tra le montagne. Mi hai fatto venire la pelle d'oca.... e quello che avevi emesso era solo un suono modulato...
Allora, di fronte ai tuoi occhi brillanti, mi chiedevo con rammarico 'Ma perchè non sfonda Patrizia?'.
Ora, ègggioia.
Grazie, perchè ogni volta mi emozioni.


Francesco Ferrazzo 29 luglio 2004
Quello di ieri sera è stato il primo concerto che ho visto di Patrizia con band e repertorio "Indirizzo Portoghese".
L'impatto è stato eccellente ed il pubblico pagante ha ampiamente gradito.
Direi, riassumendo con Pessoa che questo spettacolo, e Patrizia stessa, si potrebbero definire "una sola moltitudine".
Pur mantenendo un filone ed una personalità ben identificabile, il concerto assume dei momenti diversi, alternati, da acustici ad elettrici improvvisamente, da molto delicati a grintosi e incisivi (Kanzi, ottimo primo pezzo parte lento e si carica fino ad Esplodere nel finale), da puliti a "compostamente" distorti.
C'è tutto, il divertimento, le emozioni forti (Mielato ti distrugge!), lo stupefacente, la dolcezza, il ritmo, la melodia, la ricerca. 
A parer mio guadagnano molto le canzoni che nel disco venivano un po' coperte da effetti elettronici o da arrangiamenti molto pieni ed ora "riemergono" con la loro personalità "a nudo". Ed è infatti da apprezzare notevolmente lo sforzo fatto per riarrangiare i pezzi, da una parte inevitabile, data la formazione della band (basso-batteria/percussioni-chitarre-fisarmonica), e dall'altra comunque "fuori dal coro" rispetto a molti artisti che spesso preferiscono mantenere pressochè uguali le versioni Live a quelle da Studio.
La band ha ancora un margine di miglioramento, sull'effetto di gruppo e sulla sicurezza delle parti, in alcuni sporadici momenti, ma è ben strutturata e l'intesa è buona. Il fisarmonicista Maistro sopperisce appieno la mancanza di pianoforte/tastiere. Volendo proprio andare per il sottile avrei visto bene anche un violoncello in aggiunta. 
Che dire, i concerti in calendario non sono tantissimi, ma vi consiglio vivamente di vederne almeno uno.
E concludo aggiungendo una citazione di un cantautore noto:
 
"La ragazza lo sa
come non farmi dormire
la ragazza lo sa
e lo sapeva già bene ancora prima di uscire
lei cammina dondolando
e non è ancora al portone
sperimentava su me
il passo poco innocente
di chi innocente, per fortuna, non è
"
(Notturno delle tre - Ivano Fossati)


Univergianco 29 luglio 2004
Vi racconto la mia esperienza di ieri..
Non conoscevo Patrizia, avevo solo letto su un giornale che il dj Nicola Savino (Radio Deejay) indicava il suo ultimo album quale ideale cd da ascoltare quest'estate.. Mi sono incuriosito e ho scoperto che avrebbe tenuto un concerto a Varese..
Ieri mattina mi son ricordato dell'evento e subito, sospinto da chissa' quale istinto nascosto, ho deciso che ci sarei andato..
E cosi' ieri sera, ore 20.30, credendo iniziasse alle 21, ero ai Giardini Estensi.. Non sapete che strana sensazione di impazienza che avevo! E non avevo mai sentito nemmeno una canzone di Patrizia...
Incontro colleghi, esperti di musica, anche loro li' ad ascoltare Patrizia.. Ore 21.30, si parte..
Beh............
Un secondo dopo l'inizio del concerto ero "ra-pi-to" dalla splendidaPatrizia... Meravigliosa interprete di musica davvero di ottima qualita', voce delicata ma anche corposa, presenza magnetica sul palco... Davvero una stupenda sorpresa per il sottoscritto..
Credo d'esser stato ogni volta fra gli ultimi a smettere di applaudire ad ogni canzone.. Sarei stato pronto ad ascoltare ore e ore di concerto.. Fantastica!
Naturalmente a fine concerto mi sono lanciato sul banco dei cd e ora ho l'onore di possedere una copia del suo album autografata con dedica..
Complimenti Patrizia, davvero meravigliosa in tutto...


Maurizio di Catania
e tu devi cercarti le coordinate preferite:
a volte ti sposti verso luoghi con i quali
non avevi connessioni. Se suoni un certo
ritmo e ti muovi un poco, quel ritmo
potrà diventare un valzer dei Carpazi,
se ti spingi ancora più in là otterrai
un’altra traiettoria” 

Tom Waits

Catania, 1 agosto 2004
Anche con Patrizia c’entra tantissimo la geografia, anche se in un modo diverso. Ho sentito per la prima volta un suo concerto due sere fa a Palermo. Verso la metà del concerto, dopo alcune canzoni in portoghese, ha cantato “Sciroppo di mirtilli”: ad un certo punto lei e i musicisti hanno “spostato” la canzone – e, con essa, anche noi spettatori ed ascoltatori – verso territori musicali inaspettati: in particolare la voce stupefacente di Pat ha percorso un lungo viaggio che (a me è sembrato così) si è concluso da qualche parte del Nordafrica, forse in Marocco o comunque in qualche luogo dove risuonano i canti tradizionali dei muezzin (o qualcosa di simile). La sua voce, che io ho spesso ascoltato nei suoi colori dolcissimi e tenui, era completamente trasformata, fino ad un suono gutturale affascinante ed inquietante. Dopo questo brano, se non ricordo male, un’altra canzone portoghese (forse una di quelle di Caetano); e poi (per me) un’altra sorpresa: una canzone popolare cecoslovacca, dal ritmo vivacissimo (se ho capito bene, l’autrice o la cantante si chiama Vera Bila).
Dove eravamo, a quel punto? In Sudamerica, in Africa, nel cuore della vecchia Europa? Eravamo ancora a Palermo, in un ex deposito di locomotive, nella zona del porto, con un caldo terribile lì all’interno, che è sparito appena siamo usciti sul grande spiazzo antistante, raggiunto dalla fresca brezza del mare vicinissimo. Forse il soffio del mare che aveva contribuito a rendere così intenso il canto africano di Patrizia.
Nella citazione iniziale Tom Waits dice che la musica permette (a chi la fa) di spostarsi verso luoghi con cui non hai connessioni: infatti penso si riferisca a ciò che capitava anche a lui nella sua California, l’ascoltare - per mezzo di radio o dischi – musiche delle più diverse parti del mondo; per Patrizia in molti casi è diverso (non so per la Cecoslovacchia) perché lei ha veramente vissuto nei territori di cui ci fa conoscere le canzoni.
Cercherò in una prossima mail di descrivere più precisamente l’andamento del concerto, ma stamattina sentivo l’urgenza di fissare e comunicare ad altri appassionati l’emozione vissuta 36 ore fa.
Aggiungo soltanto che personalmente ho provato anche la grande gioia di parlare con Patrizia alla fine delle prove e di nuovo alla fine del concerto e, rivolgendomi direttamente a lei, la ringrazio tantissimo per questo.


Vannucchi 2 agosto 2004
Io parto dalla musica: bellissima, emozionante, dal vivo Patrizia è spettacolare. Le persone alle prime 2 canzoni ancora non capivano..
Vi dico solo che alla fine anche le persone più in età gridavano PATRIZIA,PATRIZIA!!!! Dettagli: arrivo in ritardo, purtroppo ho lavorato fino a tardi. C'erano i posti ma tutti nelle ultime file per cui decido di vedere se posso infiltrarmi nelle prime file sfruttando la conoscenza di qualcuno. Arrivo in prima fila e chi vede PIPPO MARVEL e FAMILY!Dopo un caloroso e veloce saluto, Pippo mi dice ci sono posti in seconda fila!GRAZIE PIPPO SEI SEMPRE UN GRANDE!! il
concerto è bellissimo!pATRIZIA HA DELLE ESTENZIONI VOCALI INCREDIBILI E SA CREARE UN'ATMOSFERA MAGICA!!Passo alla fine io insieme alla marvel family,peterpangabriel (è stato un piacere conoscerlo) siamo andati dietro il palco a conoscere patrizia laquidara ,che oltre ad essere brava, bella è anche, come dice Marvel modesta.
UN Pò DI CHIACCHERE e Compro il suo cd che costava 18 euro e dico vabbè si può fare e la cosa bella e che a me e Pippo a venderlo è stata proprio lei con tanto di resto dalla borsa. E come diceva Pippo sembrava quasi mortificata a chiedere 18 Euri! Noi le abbiamo pure detto che avevamo il suo cd masterizzato e volevamo rimediare ma lei al posto di incavolarsi ci ha detto che senza quel masterizzato noi non saremmo stati lì. Che dolcezza!
Autografo sulla copertina, bacio, due parole su Mario Venuti e Tony Canto che spesse volte citava durante il concerto e via tutti fuori.
Commenti finali:
ascolto il suo cd ininterrottamente da tre giorni!!!


ValentinA 2 agosto 2004
Ieri sono riuscita a venire al concerto!..mi sono anche presentata alla fine lì dietro le transenne..ghgh..hai dovuto dire che dovevi tornare dagli altri perchè ne io ne la mia amica dicevamo niente!...timidezza..
In breve ti dico che il concerto è stato coinvolgente ..la musica e la tua voce arrivano morbide e frizzanti...e poi ci sei tu che esprimi anche col corpo quello che canti, sembra che le note si prolunghino dalle punte delle mani e dei piedi!..


Davide 26 giugno 2004
La location, innanzitutto: una vecchia cascina meravigliosamente rimessa a nuovo, nel mezzo del Parco Nord, che per chi non lo sapesse è un grande polmone verde a nord di Milano, compreso fra tre comuni, abbastanza selvaggia e poco ricettiva se non per la parte più vicina alla città (che ospita, fra l'altro, l'aeroporto civile di Bresso e la sede della società che gestisce gli ipermercati "Il Gigante", n.d.r.). Situazione più simile ad una festa stra-paesana, con inevitabile controno di bambini schiamazzanti, profumo di salamelle e sedie da giardino sull'erba, che ad un raffinato festival incentrato su proposte cantautorali femminili di alto livello. E' sabato sera, ed una sessantina di irriducibili sono seduti su improvvisate panche di legno, a sfidare la sirena di Olanda-Svezia in TV, gli adulanti strusci del sabato sera meneghino e, soprattutto, stormi di zanzare tigre che somigliano agli elicotteri di Apocalypse Now!
In un cartellone che prevede anche l'esibizione dell'attrice-cabarettista Daniela Airoldi in un pout-pourri di canzoni di Edith Piaf ed un mini-concerto acustico (pianoforte e violino) di Susanna Parigi, a Patrizia tocca l'arduo compito di cominciare. Il suo show non è incentrato sulle canzoni splendide di "Indirizzo portoghese", ma si basa invece su una rielaborazione dei canti popolari veneti del '900, in cui la voce di Patrizia si intreccia con le complicate armonie pianistiche di Debora, che rimandano a certe sonorità d'avanguardia, fino a formare un impasto sonoro di disarmante ed affascinante dissonanza. Si susseguono canti di cui ignoravo l'esistenza (e complimenti a Patrizia per la cura con cui è andata a dissotterrare il passato della sua terra), in cui svetta, sempre e comunque, la voce di Patrizia, ora sommessa ad invocare la grazia per un marito condannato a morte ingiustamente (nella mestissima e monotonica "Cecilia"), ora gioiosa ad accompagnare il lavoro degli operai nella laguna veneziana, oppure recitata a raccontare antiche filastrocche e ninne-nanne. Alle notevoli doti canore, che non sono più una novità ormai (almeno per noi irriducibili fans), si accompagna in Patrizia un'intensa capacità recitativa, che con due piccoli gesti sottolinea il tenore della canzone: non vi è dubbio che l'amore che Patrizia ripone per questo spettacolo, costruito a regola d'arte, si renda visibile al pubblico, e contribuisca a superare gli ostacoli del dialetto ed una certa durezza di un progetto che è lontano mille miglia dalle luci del pop, e che ha bisogno di un pubblico attento e partecipe e di contesti congeniali.
L'unione fra gli arrangiamenti da musica colta e la spontaneità del canto popolare non ha mostrato cedimenti, e la sensibilità artistica di Patrizia ha fatto sì che lo spettacolo non rasentasse nè la noia, nè la boria intellettualistica: fosse solo per questo, già si potrebbe gridare al successo, se non al miracolo. I convinti applausi dei presenti, e soprattutto il fatto che alle performance successive il pubblico sia notevolmente diminuito, fanno pensare che questa sia la strada da seguire.
Salvo poi, quest'autunno, ammirare Patrizia in una dimensione "canzonistica": gliel'ho chiesto, quando timidamente mi sono presentato per farle i complimenti, e sembra che ci siano buone possibilità. Nel caso, un paio di nomi di ottimi locali in cui Patrizia non sfigurerebbe affatto li posso anche consigliare...


RINO "JEFF BUCK" 29 luglio 2004
Sono uscito dall'ufficio alle 16:31 (sentendomi molto fantozziano) e alle 16:45 ero già bloccato in tangenziale.....sono arrivato a VARESE alle 18:10 circa (al ritorno, non superando mai i 130 ci ho messo 35 minuti).....ho lasciato la macchina in un parcheggio sotterraneo e dopo 5 minuti sono arrivato ai GIARDINI ESTENSI...c'era già musica diffusa e stavano montando la batteria.......c'ero io, 2 anziani e un babbo con la sua bimba.....faccio una passeggiata nei giardini e dopo un po' chiedo al ragazzo che stava montando la batteria quando sarebbero arrivati i musicisti e lui :"io sono il batterista".....quindi niente CANTO, BARRESI e VIRGILITO......mi spiega che già da due mesi loro suonano con PATRIZIA........insomma ho fatto una bella figura di m.......gli chiedo quando arriverà Patrizia e mi dice che dovrebbe essere nei paraggi. Faccio un'altro giretto e dopo un po' incontro PATRIZIA.....jeans, maglietta e occhialoni da sole.....mi avvicino, ci salutiamo con un bacio sulla guancia.......mi chiede come mai sono arrivato così presto...e gli spiego velocemente la mia teoria sulla tangenziale milanese....poi mi parla del nuovo gruppo e del fatto che sono ragazzi della sua zona e che quindi ha molto piu' tempo per fare le prove....il soundcheck incombe e PATTY sale sul palco!!! Praticamente provano gli attacchi o alcuni passaggi di quasi tutte le canzoni di INDIRIZZO PORTOGHESE e TRILHOS URBANOS di CAETANO VELOSO.....Patrizia è molto autoritaria e in alcuni frangenti corregge l'entrata del batterista o del chitarrista!!! Le prove si protraggono per quasi un'ora........praticamente oltre agli addetti ai lavori, ci sono io, i due anziani di prima e altri 2 ragazzi........sono le 20 passate.....faccio un giretto in centro e alle 21 torno ai giardini e riesco a prendere un posto in prima fila.
Il concerto inizia alle 20:50 e PATRIZIA non ha il solito vestito, ma un vestito nero che fa risaltare ancora di piu' la sua trasparenza.......pero' è davvero molto bella!!! La prima canzone è KANZI.....qualche pezzo di indirizzo portoghese e poi MEDITACAO di JOBIM, quindi un brano di PAULINHO DA VIOLA che non ricordo e TRILHOS URBANOS di CAETANO.....quindi ancora brani di INDIRIZZO PORTOGHESE e in particolare SCIROPPO DI MIRTILLI che PATRIZIA introduce raccontando come è nato il testo....ricordo di quand'era ragazzina e suo padre gli raccontava tutte le sere la stessa storia sulle stelle e lei che immaginava che le stelle fossero dei mirtilli....piu' o meno così.........dopo arriva MIELATO che il chitarrista non voleva fare (dopo il concerto PATRIZIA ci spiegherà che l'avevano provata poche volte).... quindi INDIRIZZO PORTOGHESE...UIRAPURO.....come bis CUCURUCCUCCU' PALOMA (solo voce) e EDERLEZI (Con MAISTRO alla fisarmonica). Non essendo un musicista non posso dare un giudizio molto tecnico sulla nuova band....ma ho avuto la sensazione che il batterista fosse un po' legato sui passaggi che avevano bisogno di sfumature e accenti e il chitarrista molto piu' a suo agio con la chitarra elettrica........a parte questo la band mi sembra che abbia già raggiunto un buon livello di affiatamento....gli arrangiamenti molto piu' essenziali e in alcuni pezzi quasi rockeggianti.
p.s: ho avuto il piacere di conoscere FRANCESCO...davvero molto
simpatico..spero di rivederlo presto alla prossima occasione
p.s. 2: il concerto era molto affollato e la gente ha dimostrato di apprezzare....i cd che vendevano dopo il concerto sono andati a ruba..purtroppo anche il cd del tributo alla musica brasiliana…ci han detto che ne avevano solo 2 copie



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