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Rassegna Stampa
Indirizzo Portoghese
 

PATRIZIA LAQUIDARA: LE RADICI E LE ALI: UNA ARCAICA MODERNITA’

Patrizia Laquidara è un’arancia siciliana a cui qualcuno ha dedicato una canzone.
Ha dedicato gran parte della sua vita a suscitare emozioni attraverso la musica che ama.
Lei ama essere il tramite, la musica conosce la sua strada e sa quando è il momento di colpire il cuore.
Il momento opportuno è giunto nel 1998 quando ha vinto una borsa di studio presso il CET, Centro Europa di Toscolano, di Mogol, grazie alla sua ricerca sulla musica popolare veneta e lombarda.
La musica popolare la butta nelle braccia degli Hotel Rif, facendola partecipe di sonorità a lei sconosciute, quali la musica greca, araba, balcanica, portoghese: ” mi trovavo nella situazione di riprodurre meccanicamente le tonalità delle varie etnie, fino ad arrivare ad un punto di assorbimento in cui penetravo nelle radici stesse, e da lì in poi la scoperta di un universo invisibile fino a quel momento ma di una luce straordinaria”.
La luce invisibile la spinge ad agire ed osare, quindi osa portare un brano scritto da lei, “Agisce”, al Premio Città di Recanati: premio critica, migliore interpretazione e migliore musica.
Massimo Cotto lo ha voluto come sigla nel programma Hobo su Radio Uno Rai, pretendendo la versione brasiliana, “Age”, nei “titoli” di coda.
La passione brasiliana si è consolidata in un album dedicato a Caetano Veloso, indiscusso maestro del tropicalismo, “Para voce querido Cae”.
La voce è girata e attraverso una trasmissione televisiva Patrizia si trova al festival di Sanremo 2003 nella categoria giovani, vincendo il premio della Critica Mia Martini ed il Premio Alex Baroni per la migliore interpretazione con la canzone “Lividi e fiori”.
Appassiti i fiori, deve fare una scelta: crearsi un’immagine pubblica con una serie di brani di successo lavorati da altri, oppure concentrarsi su un progetto che avrebbe portato ad un album “suo”. Delle due la seconda, quindi un periodo di nulla visibilità, ma alla fine ne è uscito “Indirizzo Portoghese”, che è una bella foto di quella che Patrizia Laquidara è.
Ma una bella foto non le basta, anche se le critiche sono state tutte lusinghiere. Mancava il contatto con la gente, come ai vecchi tempi in cui le persone la abbracciavano per le emozioni suscitate in loro piuttosto che per il fatto di conoscere una artista di successo.
Da artista di successo ha portato in giro per il vicentino un progetto con la pianista Debora Petrina, ”Voci Come Nuove”, una ricerca rielaborata di canzoni tradizionali venete.
Rompendo la tradizione si è incamminata su una colonna sonora per il film “Manuale d’Amore” di Giovanni Veronesi con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Silvio Muccino, Margherita Buy, Luciana Litizzetto, collaborando con il compositore Paolo Buonvino nella stesura del brano ”Noite e Luar”.
Il suo personale manuale d’amore riguarda i luoghi in cui ha vissuto. La Sicilia, che ha abbandonato troppo giovane, poi i paesi del nord.” Quello che mi ha arricchito maggiormente è stato Malo, la sua gente, il fatto di segnare con il dito i monti che mi circondano ed elencarne i nomi, la testimonianza letteraria di Luigi Meneghello che ne preserva la memoria. Amo essere parte di questo territorio e sono conscia che questo territorio sarà uno dei piatti della bilancia fra le mie radici arcaiche ed il mio bisogno di modernità”.
Arcaico è stato il modo di accoglierla da parte della gente del Sudamerica nella sua tournée di fine anno, un affetto così sincero da indurla quasi a fermarsi là, un rispetto per la musica e per le persone da far pensare quale sia veramente il terzo mondo. In Ecuador il giorno dopo i concerti Patrizia ed il suo gruppo musicale avevano le prime pagine dei quotidiani.
Il rispetto per la musica. ”Indirizzo Portoghese è stato prodotto da Pasquale Minieri, una persona importante che ha rispettato le mie scelte, pur non conoscendo appieno il mio territorio musicale. Ora mi trovo con Titti Santini, uno che ama la stessa musica che io amo, ma ne sa molto più di me, e questo mi ha creato una sicurezza estrema che mi fa sentire pronta al viaggio”.
Il viaggio, probabilmente, sarà verso New York, dove Patrizia darà respiro alle sue nuove canzoni assieme ad Arto Lindsay, il tropicalista minimalista che ha dato uno scossone agli ultimi tre decenni nella musica di avanguardia.
Respirerà in contemporanea anche l’aria dell’altopiano di Asiago, dato che il regista Filippo Cipriano vi sta girando il film ”Still Life”, scritto da Vitaliano Trevisan che ne è pure sceneggiatore e che le ha chiesto un brano per la colonna sonora.
La sua personale colonna sonora è data dalle emozioni che riceve ogni giorno dalle persone che la incontrano come persona e che le danno la possibilità di scrivere di emozioni. Eccola.

Corrado Randon



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