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Rassegna Stampa
Indirizzo Portoghese
 

"Rose rosse immaginate, /in viaggio nell'aria o sulle onde del mare/ una per una si lasciano odorare / rose rosse di sole/ una per una si fanno accarezzare/ per nuotare leggere sul cuore/ come velluto senza fare rumore ( ?) forse amate per un secondo/ perché mani sporche non le possano toccare...".
Forse Patrizia Laquidara ha scritto da sé la recensione del suo album, non si può che chiederle in prestito la poesia di questi versi, musicati da Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti di Avion Travel, per descrivere la grazia delle sue canzoni. E' il suo primo album, ma ha già tanta storia: Lividi e fiori premiata a Sanremo e Agisce, il primo singolo per la Rossodisera Records, pluripremiata a Recanati.
Patrizia Laquidara è modernamente inquieta e smarrita nei testi, nelle scelte musicali intriganti degli arrangiamenti, sa essere affascinante come le grandi cantanti della musica popolare in Uirapuro di Valdemar Henrique e Cu cu rru cu cù. Cita Amalia Rodriguez, Caetano Veloso, ricorda i viaggi in Brasile e Galizia.
Patrizia ha attraversato con la sua voce canti di migrazione, dal Nordest all'America, è nomade nell'anima, realizza un sincretismo fra jazz, world, canzone popolare, che ha il fascino dell'amicizia (fra i vari musicisti che sa riunire accanto a sé). Alla fine le Rose rosse sono un omaggio alla sua magia, che ci trasmette saudade, per la musica e i suoi giardini misteriosi.
Patrizia scrive i testi, e a volte anche la musica, con lei Mario Venuti (autore e con lei nel singolo Per causa d'amore), Bungaro,Tony Canto, Fausto Mesolella, Rita Marcotulli, Marco Siniscalco, Michele Rabbia e Javier Girotto di Aires Tango, Mirco Maistro, Marco Zanotti. E Pasquale Minieri, che ha lavorato con Claudio Baglioni, Vinicio Capossela e Avion Travel, produttore artistico e arrangiatore dell'album.

Francesca Graneri

(da KwMusica 10 febbraio 2004)



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