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Rassegna Stampa
 

da Millionaire maggio 2007

(intervista)

- Come ti piacerebbe essere definita?

Spesso mi chiedono se preferisco essere considerata autrice piuttosto che cantante. Io mi sento cantora, che in portoghese e’ sinonimo di chi canta sapendo descrivere pensieri e valori intimi. Un po’ come facevano i trovatori, che con poche cose, calibrando perfettamente  suoni, gesti e parole,  creavano situazioni di poesia.

 

- Nelle tue esibizioni c’e’ molta teatralita’. E’ un modo per comunicare sensazioni piu’ profonde?

La gestualita’ e il coinvolgimento emotivo fanno parte di me. Non c’e’ nulla di pianificato. Quando sono sul palco e canto , esprimo la Patrizia piu’ autentica  e non provo vergogna nel fare cose che nella vita  di tutti i giorni mi imbarazzerebbe esprimere.

 

- Molti nostri lettori hanno il sogno di mollare tutto e trasferisti in un altro paese.Tu ci hai mai pensato?

Si. Piu’ volte ho pensato di trasferirmi a Lisbona e non e’ detto che non lo faccia.

Perche’ a Lisbona il Fado, la musica portoghese piu’ caratteristica , appartiene a chi lo vuole vivere.Una sera sono entrata in un locale e ho cantato come fossi una del posto e subito sono venuti a offrirmi concerti  e ingaggi. A Lisbona, nel cuore dell’alfama c’e’ il Tejo Bar: il piu’ piccolo centro culturale europeo. Meraviglioso trovarcisi! Oggi ho scelto di abitare a Vicenza ma non escludo la grande citta’. Mi affascina anche New York , ma ci vivrei per un anno o due, non per tutta la vita.

 

- Proprio a New York hai realizzato il cd Funambola, pubblicato il 13 aprile.Che cos’e’ per te il funambolismo?

L’assenza di vincoli, la sensazione di poter camminare sul filo e di fare il solletico alle nuvole. E’ un omaggio al senso di precarieta’ , la ricerca dell’equilibrio, la possibilita’ di effettuare libere scelte , un modo di attraversare la vita e la musica.

Philippe Petit, che nel 1984 ha camminato su una corda tesa tra le torri gemelle di New Yrk ha detto: “ Il Funambolismo e’ un’arte solitaria. E’ un modo diaffrontare la propria vita nell’angolo piu’ oscuro e segreto di noi stessi”.

 

- Ti fa paura il successo?

Mi spaventerebbe molto di piu’ raggiungere compromessi con me stessa

 

- Qual’e’ la differenza tra te  e le migliaia di giovani che non ce la fanno?

Non credo sia il carattere o le conoscenze: io forse non ho neppure l’indole giusta e vivo senza “santi in paradiso”. Incontro e ascolto artisti bravissimi e mi chiedo come mai non abbiamo spazi e  notorieta’. Forse , a volte, tutto dipende da una buona stella. Io ci credo…

 

- Farai parte di un progetto artistico a favore del’ambiente…

I drammatici effetti dei cambiamenti climatici sono gia’ sotto gli occhi di tutti, ma viene fatto ancora poco per invertire la tendenza. Sono i nostri comportamenti e le nostre scelte che determineranno il futuro dl nostro pianeta , l’unico posto che ci e’ dato per vivere….Eppure ancora non ce ne rendiamo conto. Nel mio piccolo ho deciso di fare qualcosa , aderendo con entusiasmo a un progetto multimediale per la sensibilizzazione sull’Ambiente.Faro’ quello che mi riesce meglio: interpreto una grande canzone , in un disco che comprendera’ vari artisti legati dalle stesse finalita’ , i cui ricavati verranno utilizzati per la valorizzazione delle nostre risorse piu’ preziose, a partire dall’acqua.

 

- Esiste il lavoro dei tuoi sogni?

Il palcoscenico e’ il mo sogno. Tutto ciò che ha a che fare con l’arte e’ la mia passione . Danzatrice, attrice, cantante, qualsiasi cosa che mi permetta di stare sempre sulla scena. Da bambina pensavo che da grande avrei fatto la veterinaria o la “pecoraia” in montagna. Anche lavorare in un circo o in un negozio di fiori non mi sarebbe dispiaciuto,ma nulla regge il confronto con il palco.

 

Che rapporto hai con il denaro?

Molto altalenante:  a volte tendo a scialacquare e cio’ forse deriva dal fatto che sto bene e non sento di avere preoccupazioni economiche. Altre volte credo addirittura di essere tirchia: forse perche’ ho attraversato momento in cui ho temuto di perdere le cose che ho saputo ottenere.

 

- Fare musica e’ ancora business?

Purtroppo nei negozi i dischi si vendono sempre meno , sopraffatt da ITunes internet e pirateria. Ma i concerti sono insostituibili e la gente continuera’ ad assistere alla musica dal vivo.Perche’ un dvd non ti trasmettera’ mai la stesse emozione.

(da Millionaire)



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